Galdus, la formazione dei giovani e l’educazione alla legalità

La mattina del 24 maggio si è svolto l’evento Galdus,la formazione dei giovani e l’educazione alla legalità, è stata l’occasione affinché i 200 studenti di Galdus facessero memoria sulla strage di Capaci e sull’attualità delle idee di cui persone come Falcone e Borsellino sono stati i fautori, ripercorressero il lavoro fatto a scuola da alcuni loro compagni su “i nemici del silenzio” –  persone uccise dalla mafia perché non si sono voltate dall’altra parte – si confrontassero con le istituzioni per capire che l’azione di ciascuno ha sempre conseguenze individuali e collettive e che – per cambiare – è necessario riconoscere ciò che uno ha fatto, ma anche risarcire.

Solo dopo questi passaggi i giovani hanno assistito alle testimonianze del “gruppo della trasgressione”, costituito da detenuti, dalle cui parole si è cercato di evincere quali siano stati i bisogni e i motivi che li hanno spinti a compiere reati. Importante la testimonianza di uno di loro che, sollecitato dagli studenti, ha ammesso di non sapere bene come sia arrivato fino a questo punto; sa solo che ha cominciato con micro-scelte sbagliate e con tante piccole azioni che, giorno dopo giorno, lo hanno portato a ribellarsi all’autorità (insegnanti, educatori) e, successivamente, allo Stato, finendo schiavo di ben altre “autorità”.

L’incontro del 24, come tutti gli altri percorsi in tema di legalità (Osservatorio sulla legalità, valori in corso, incontri con gli autori…), è quindi stato costruito per fornire ai giovani strumenti per stare di fronte alla realtà così com’è, per giudicarla secondo uno spirito critico e al di là dei luoghi comuni.

In ciò sta il senso e la fatica degli operatori e degli insegnanti che quotidianamente sollecitano i loro studenti a rispettare le leggi e l’autorità, prendere una posizione coraggiosa nei confronti della vita, coinvolgendo spesso nei percorsi di legalità anche le famiglie e tutta la comunità educante.

Guarda la gallery dell'evento

Privacy Policy
X