Dai dati alle applicazioni: introduzione ai database con FileMaker

Un incontro dedicato ai futuri studenti IFTS di informatica per scoprire come i dati vengono organizzati, gestiti e trasformati in strumenti digitali.

Il percorso verso una professione nel mondo dell’informatica passa anche dalla capacità di comprendere ciò che sta alla base di ogni applicazione digitale: i dati.

È stato questo il punto di partenza dell’incontro organizzato nel pomeriggio del 6 ottobre presso Galdus, dedicato ai ragazzi che stanno per iniziare i percorsi IFTS di informatica. Un appuntamento introduttivo dedicato al mondo dei database e, in particolare, a FileMaker, attraverso la testimonianza e l’esperienza di Giulio Villani, fondatore di FileMaker Guru.

L’obiettivo dell’incontro non era soltanto presentare una tecnologia, ma aiutare gli studenti a comprendere un concetto fondamentale per chi vuole lavorare nell’IT: dietro ogni applicazione, ogni servizio digitale e ogni sistema di intelligenza artificiale esiste una grande quantità di dati che deve essere organizzata, gestita e resa disponibile nel modo corretto.

I dati: la materia prima del mondo digitale

I database rappresentano uno degli strumenti fondamentali attraverso cui i dati possono essere catalogati, organizzati, gestiti e messi a disposizione delle applicazioni.

Per gli studenti che si avvicinano al mondo dello sviluppo software, comprendere questa logica significa iniziare a guardare la tecnologia da una prospettiva più ampia: non soltanto scrivere codice, ma capire come le informazioni vengono strutturate e come possono essere utilizzate da un sistema informatico.

Dal codice al low code

Durante l’incontro, Giulio Villani ha mostrato come la gestione dei dati possa essere affrontata attraverso strumenti differenti.

Da una parte ci sono gli strumenti tradizionali dello sviluppo software, nei quali il programmatore utilizza il codice per costruire applicazioni capaci di dialogare con i database. Dall’altra esistono approcci low code, che permettono di realizzare soluzioni applicative attraverso procedimenti più rapidi e visuali, riducendo la quantità di codice necessario.

È proprio in questo secondo ambito che si colloca FileMaker, ambiente particolarmente interessante per comprendere il rapporto tra database e sviluppo rapido delle applicazioni. FileMaker è infatti un ambiente di sviluppo rapido, un RAD (Rapid Application Development), che comprende al proprio interno un database relazionale, il cui motore è proprietario.

Per gli studenti IFTS, conoscere un ambiente di questo tipo significa confrontarsi con una modalità diversa di costruire applicazioni e, allo stesso tempo, comprendere come i principi della gestione dei dati possano essere applicati anche attraverso strumenti differenti rispetto alla programmazione tradizionale.

Un primo incontro con il mondo dell’informatica

Per i ragazzi che iniziano ora il loro percorso IFTS, l’incontro con Giulio Villani rappresenta anche un primo assaggio del tipo di approccio che incontreranno durante la formazione.

L’IFTS non è infatti soltanto un percorso per imparare tecnologie e linguaggi di programmazione. È anche un’occasione per incontrare professionisti, conoscere strumenti utilizzati nel mondo reale e comprendere la varietà delle soluzioni che il settore ICT mette a disposizione.

Confrontarsi con un professionista come Giulio Villani permette di vedere una tecnologia da una prospettiva concreta e di scoprire che, nel mondo dell’informatica, esistono molte strade per arrivare allo stesso obiettivo: costruire sistemi capaci di organizzare informazioni e trasformarle in strumenti utili.

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