Al via la XXI edizione del Premio Galdus: “Abitare il tempo”

Presentata oggi, mercoledì 23 settembre, al JoinUs di Milano la nuova edizione del concorso letterario e artistico rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Un nuovo tema per raccontare il tempo

Ha preso ufficialmente il via la XXI edizione del Premio Galdus, il concorso letterario e artistico rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta Italia.

Il tema scelto per l’edizione 2026/27 è “Abitare il tempo”, accompagnato dalla frase di Marcel Proust: “I giorni sono forse uguali per un orologio, ma non per un uomo”.

In un mondo sempre più caratterizzato dalla velocità e dall’istantaneità, il Premio invita ragazze e ragazzi a riflettere sul proprio rapporto con il tempo: non solo una risorsa da consumare, ma uno spazio da vivere, curare e riempire di significato.

Poesia, prosa e arte

Il Premio offre agli studenti la possibilità di interpretare il tema attraverso diverse forme di espressione. Le categorie sono poesia, prosa e arte, con sezioni dedicate all’illustrazione, alla fotografia, alla food art, alla scultura, alla musica, alle produzioni audio-video e all’oreficeria.

Nato all’interno della Scuola Professionale Galdus, il Premio è cresciuto negli anni fino a raggiungere una dimensione nazionale. La scorsa edizione ha coinvolto 32 scuole e raccolto 600 elaborati.

Una giornata di incontro e riflessione

La presentazione della XXI edizione è stata anche un’occasione per riflettere sul tema del tempo e sul valore educativo del Premio.

In apertura, Maria Quetti, direttrice del Premio Galdus, ha raccontato come il premio nasca dalla volontà di dare vita ad un’occasione che “possa contribuire alla creazione di relazioni umane autentiche e donare qualcosa agli altri attraverso il proprio lavoro”.

Paola Missana, direttrice generale della Scuola Galdus, ha sottolineato la crescita del Premio e il suo valore come progetto capace di costruire “percorsi virtuosi in cui ognuno possa trovare il suo posto nel mondo e in cui il tempo si rivela come luogo in cui allenare l’umano”.

Ospite speciale dell’incontro è stato Don Claudio Burgio, fondatore della comunità Kayros e cappellano dell’Istituto Penale Minorile Beccaria di Milano. Al centro del suo intervento, il rapporto tra i giovani e il tempo, con l’invito a non viverlo passivamente: “non bisogna essere sudditi del proprio tempo, è necessario invece reagire alla passività, sfruttando e dando autentico valore al proprio tempo”.

Il sostegno al Premio

Anche quest’anno il Premio Galdus può contare sul patrocinio del Comune di Milano e sul sostegno dei partner che hanno creduto nel valore educativo e culturale dell’iniziativa: Fondazione Della Frera, Edizioni San Paolo, Umana e Fare Welfare.

Il Premio Galdus 2027 è ora al via e invita gli studenti a raccontare, attraverso la scrittura e l’arte, il proprio modo di abitare il tempo.

Per conoscere il regolamento e le modalità di partecipazione, clicca qui 

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