Publicis Sapient applica l’AI generativa ai flussi di lavoro

Gli studenti IFTS di Galdus partecipano all’evento di Publicis Sapient: due di loro saranno inseriti nel team AI dell’importante società.

Grande partecipazione nella spettacolare “sala cinema” di Publicis Sapient per l’evento “Dall’Hype all’azione: AI Generativa e strumenti per accelerare l’innovazione” tenutosi nella serata di giovedì 20 marzo 2025.

Uno strumento AI creato interamente in Publicis Sapient

All’evento “Dall’Hype all’Azione: AI Generativa e strumenti per accelerare l’innovazione” Andrea Fratini e Alessandro Fiamingo hanno raccontato come Publicis Sapient stia integrando l’AI generativa nei processi di sviluppo e innovazione. Strumenti e framework proprietari come Slingshot e Bodhi semplificano la sperimentazione di soluzioni e favoriscono cicli di innovazione rapidi, dalla generazione di idee alla produzione su larga scala. Lo studente IFTS di Galdus Youssef Ben Moussa era presente all’incontro: «Mi sono reso conto che Slingshot rappresenta un approccio olistico all’innovazione che, estendendosi ben oltre lo sviluppo software, abbraccia l’intero ciclo di vita aziendale, dall’onboarding all’esperienza omni-canale e alla gestione dei rischi, ottimizzando ogni fase con l’AI generativa». «Mi ha colpito – continua Youssef – il fatto che con una visione audace, la piattaforma si proietta verso un futuro in cui l’AI diventa il cuore pulsante dell’innovazione aziendale a livello globale trasformando il modo di affrontare le sfide del mercato».

Slingshot: dalla bibbia alla tecnologia

Il nome “Slingshot” (fionda) richiama il celebre episodio biblico di Davide e Golia. Secondo il racconto il giovane Davide mise la mano nella sua bisaccia, prese una pietra e osservando una piccola area scoperta dall’elmo del nemico guerriero Golia, la lanciò con precisione colpendolo in fronte. Anche con risorse limitate un gesto mirato e ingegnoso può trasformare la debolezza in un vantaggio decisivo. Slingshot si propone di superare le difficoltà (debolezze!) tradizionali del flusso di lavoro informatico, dal coding manuale al debugging laborioso, offrendo un supporto intelligente e integrato attraverso l’automazione della generazione del codice, la predizione degli errori e l’integrazione con strumenti chiave come Jira, Confluence, Git e Figma.

AI al servizio dei pazienti diabetici

La serata è stata arricchita dall’intervento di Awais Khan Nawabi, dottorando presso l’Università di Pavia e affiliato a Neosperience Health, come racconta John Delima, studente Galdus presente alla relazione: «Awais ha presentato lo studio sulle soluzioni digitali per la gestione del diabete. Il suo lavoro evidenzia come tecnologie innovative possano migliorare la gestione delle condizioni dei pazienti diabetici, garantendo elevati standard di accuratezza tramite rigorose misurazioni quantitative. Questa applicazione di AI in ambito medicale ha mostrato come l’innovazione tecnologica, ispirata dalla saggezza antica, trasformi le sfide in opportunità concrete di progresso».

 

Credits cover: publicissapient.com

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